Maurizio Ganz

allenatore di calcio e calciatore italiano (1968-)

Maurizio Ganz (Tolmezzo, 13 ottobre 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Maurizio Ganz
Maurizio Ganz all'Inter nel 1995
NazionalitàBandiera dell'Italia Italia
Altezza174 cm
Peso70 kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex attaccante)
Termine carriera1º luglio 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1985-1986Sampdoria
Squadre di club1
1986-1988Sampdoria13 (0)
1988-1989Monza33 (9)
1989-1990Parma32 (5)
1990-1992Brescia70 (29)
1992-1995Atalanta76 (37)
1995-1997Inter68 (26)
1997-1999Milan40 (9)
1999-2000Venezia19 (8)
2000-2001Atalanta24 (5)
2001-2002Fiorentina15 (2)
2002-2004Ancona54 (14)
2004-2005Modena31 (4)
2005-2006Lugano23 (11)
2006-2007Pro Vercelli26 (10)
Carriera da allenatore
2007-2008Masseroni M.Giovanili
2008-2012Bandiera non conosciuta Aldini BarivieraAllievi
2012-2013VareseBerretti
2013-2014VaresePrimavera
2014-2016Ascona
2016-2017Bustese
2017-2018Ascona
2018-2019Taverne
2019-2023MilanFemminile
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Biografia modifica

È padre di Simone, anch'egli calciatore professionista, e di Lisa.

Carriera modifica

Giocatore modifica

Club modifica

Gli inizi, Atalanta modifica
Ganz in azione all'Atalanta nel campionato di Serie A 1992-1993, in una partita contro il Milan.

Esordisce nella Sampdoria il 14 settembre 1986, diciassettenne, dopo essere cresciuto nelle giovanili blucerchiate. Nella stagione 1988-1989 gioca con il Monza in Serie B, passando poi al Parma e al Brescia, dove rimane due stagioni vincendo con 19 gol il titolo di capocannoniere della Serie B 1991-1992.

Nell'estate del 1992 si trasferisce a Bergamo all'Atalanta. Con la maglia della squadra bergamasca disputa due campionati di Serie A e uno, l'ultimo, di Serie B.

Inter modifica

Dopo il campionato di Serie B 1994-1995 viene acquistato per 8,03 miliardi di lire dall'Inter,[1] squadra in cui disputa due stagioni segnando 13 gol nella prima e 11 nella seconda.[2] Segna anche 10 gol in 16 partite nelle coppe europee (vincendo la classifica marcatori della Coppa UEFA nell'edizione 1996-1997[3]) e 3 gol in 14 partite in Coppa Italia che gli valgono il soprannome El segna semper lu (in italiano "Segna sempre lui").[4]

Milan modifica

Nel dicembre 1997 la società di Massimo Moratti lo cede ai cugini del Milan per 1,5 miliardi di lire più la seconda metà del cartellino di Moriero (già passato all'Inter – sia pur in comproprietà – durante la sessione di calciomercato estiva).[5] Pochi giorni dopo segna uno dei 5 gol con cui i rossoneri travolgono l'Inter nel derby d'andata dei quarti di finale di Coppa Italia (partita vinta dal Milan per 5-0).[6]

L'anno successivo vince lo scudetto sotto la guida di Alberto Zaccheroni, segnando 5 gol in 20 partite di campionato, tutti decisivi per la conquista del titolo in volata sulla Lazio. Tra questi uno nella vittoria sul Parma - dove in contropiede salta i due futuri campioni del mondo Fabio Cannavaro e Gianluigi Buffon -, uno contro la Sampdoria, con deviazione determinante di Castellini al 4' di recupero, e il sofferto pareggio ottenuto a Piacenza sempre allo scadere.

Venezia, Atalanta, Fiorentina e Ancona modifica

Nel dicembre 1999, in Milan-Atalanta 3-0 di Coppa Italia, disputa la sua ultima partita in rossonero. La voglia di giocare costantemente lo porta a lasciare il Milan per passare al Venezia.[7] In laguna viene impiegato in maniera più continua, e totalizza 8 gol in 19 partite.

Tenterà poi nuovamente l'avventura bergamasca, ma senza il successo della prima volta (2000-2001, con 5 gol in 24 partite). Nell'ottobre 2001 passa alla Fiorentina,[8] con cui segna 2 gol in 15 partite.

Nel 2003 torna a giocare fra i cadetti e con 11 gol contribuisce alla riconquista della Serie A dell'Ancona,[9] però nel successivo torneo 2003-2004 la squadra subisce un'immediata retrocessione.

Fine carriera modifica

Dopo il campionato 2004-2005 disputato fra le file del Modena si trasferisce in Svizzera, nel campionato di Challenge League, fra le file del Lugano.[10] In Svizzera realizza 11 marcature in campionato.

A 38 anni torna in Italia, giocando il campionato 2006-2007 nella Pro Vercelli, iscritta al campionato di Serie C2 - girone A,[11] con la quale conquista l'ottavo posto in campionato e, con le ultime 10 reti, termina la carriera.

Nazionale modifica

Nel 1993 è stato convocato per due volte da Arrigo Sacchi in nazionale, senza però essere schierato.[12]

Ha partecipato nelle file della Padania alle edizioni 2009 e 2010 della Viva World Cup, campionato mondiale di calcio tra nazionali della NF-Board e non riconosciute dalla FIFA[13], andando in rete in entrambi i tornei.

Allenatore modifica

Cresciuto sotto la guida di Marcello Lippi, che lo allenò a più riprese durante il periodo giovanile e tra i professionisti, e di Fabio Capello, Maurizio Ganz decide di intraprendere la carriera di allenatore a Milano, collaborando con il settore giovanile del Milan, prima nella scuola calcio Masseroni Marchese[14] e poi all'Aldini Bariviera, che nella stagione 2011-12 conduce alla finale regionale degli Allievi A persa contro l'Accademia Inter.[15] Dal 14 luglio 2012 è stato l'allenatore della Berretti del Varese.[16] Dal 3 giugno 2013 allena invece la Primavera in sostituzione di Stefano Bettinelli.[17]

Dal 17 settembre 2014 è l'allenatore dell'Ascona, club svizzero del campionato di Seconda Lega interregionale.[18] Nel 2014-2015 frequenta a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro. Il 6 giugno 2016 diventa il nuovo tecnico della Bustese Roncalli, club di Busto Garolfo militante in Serie D.[19] Il giorno 8 gennaio 2017 viene esonerato dal club.[20]

Il 25 giugno 2019 viene annunciato come nuovo allenatore del Milan femminile.[21].Nel corso della sua quinta stagione con le rossonere, dopo aver raccolto appena 9 punti in 8 giornate di campionato, il 20 novembre 2023 viene esonerato dalla guida del Milan femminile.[22]

Dopo il ritiro modifica

Dal 2008 ha partecipato come opinionista sportivo a Sabato Sprint oltreché ad alcune trasmissioni di Sky Sport.

Statistiche modifica

Durante la sua carriera da calciatore ha totalizzato 608 presenze e 204 gol,[23] alla media di 0,34 gol a partita.

Presenze e reti nei club modifica

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale
CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti
1986-1987 SampdoriaA120CI30------150
1987-1988A10CI10------20
Totale Sampdoria13040----170
1988-1989 MonzaB339CI84------4113
1989-1990 ParmaB325CI10------335
1990-1991 BresciaB3410CI32------3712
1991-1992B3619CI20------3819
Totale Brescia702952----7531
1992-1993 AtalantaA3214CI21------3415
1993-1994A249CI42------2811
1994-1995B2014CI10CAI00---2114
1995-1996 InterA3213CI62CU20---4015
1996-1997A3011CI71CU118---4820
1997-gen. 1998A62CI10CU32---104
Totale Inter68261431610--9839
gen.-giu. 1998 MilanA194CI61------255
1998-1999A204CI41------245
lug.-dic. 1999A11CI10UCL10SI0031
Totale Milan40911210005211
dic. 1999-2000 VeneziaA198CI30------228
2000-2001 AtalantaA245CI74------319
Totale Atalanta10042147----11449
2001-2002 FiorentinaA152CI--CU00SI00152
2002-2003 AnconaB2911CI54------3415
2003-2004A253CI10------263
Totale Ancona541464----6018
2004-2005 ModenaB314CI10------324
2005-2006 LuganoCL2311CS33------2614
2006-2007 Pro VercelliC22610CI-C??------26+10+
Totale carriera52416967+25+1710--608+204+

Statistiche da allenatore modifica

Statistiche aggiornate al 26 gennaio 2020.

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
2016-2017 BusteseD34+17+11017CI-D4211----------3910111825,6414°
Totale carriera34+17+110174211--------3510111828,57

Calcio femminile modifica

Statistiche aggiornate al 20 novembre 2023.

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% VittoriePiazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
2019-2020 MilanA151122CI2101----------17122370,59
2020-2021A221633CI7331-----SI100130196563,33
2021-2022A221444CI6402UWCL2101SI210132204862,50
2022-2023A261268CI6411----------32167950,00
set.-nov. 2023A8233CI1100----------933333,33Eson.
Totale carriera935518202213452101310212070222858,33

Palmarès modifica

Giocatore modifica

Club modifica

Sampdoria: 1987-1988
Brescia: 1991-1992
Milan: 1998-1999

Individuale modifica

Brescia: 1991-1992 (19 gol)
Inter: 1996-1997 (8 gol)[3]

Note modifica

  1. ^ Panini, p. 10.
  2. ^ Francesco Zucchini, Moratti sorride, Carlos dà il «la» e l'Inter dilaga (PDF), in l'Unità, 2 ottobre 1995, p. 32.
  3. ^ a b Alberto Cerruti e Antonello Capone, Inter, che peccato, in La Gazzetta dello Sport, 22 maggio 1997, p. 3. URL consultato il 30 aprile 2010.
  4. ^ Giancarla Ghisi, I tifosi arrotolano lo striscione. In soffitta "El segna semper lu", in Corriere della Sera, 17 dicembre 1997, p. 43. URL consultato il 30 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2012).
  5. ^ Carlo Laudisa, Bruno Bartolozzi e Andrea Masala, Ganz al Milan fino al 2000, in La Gazzetta dello Sport, 16 dicembre 1997, p. 7. URL consultato il 18 marzo 2010.
  6. ^ Lodovico Maradei e Germano Bovolenta, Il Milan cancella l'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 9 gennaio 1998, p. 3. URL consultato il 18 marzo 2010.
  7. ^ Michele Contessa, Spalletti affida il Venezia a Ganz, in La Gazzetta dello Sport, 2 gennaio 2000, p. 10. URL consultato il 18 marzo 2010.
  8. ^ Fiorentina: è Ganz il sostituto di Chiesa, in Corriere della Sera, 26 ottobre 2001, p. 46. URL consultato il 18 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2015).
  9. ^ Alessio Da Ronch, A come Ancona, 11 anni dopo, in La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2003, p. 15. URL consultato il 18 marzo 2010.
  10. ^ AC Lugano - European football clubs & squads, su eufo.de. URL consultato il 18 marzo 2010.
  11. ^ Maurizio Ganz senza tramonto [collegamento interrotto], in Il Tirreno, 5 dicembre 2006, p. 18. URL consultato il 18 marzo 2010.
  12. ^ Convocazioni e presenze in campo, su figc.it. URL consultato il 18 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2015).
  13. ^ Non-FIFA World Cups, su rsssf.com. URL consultato il 18 marzo 2010.
  14. ^ Maurizio Ganz soccer school, su masseronimarchese.it. URL consultato il 18 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 12 aprile 2009).
  15. ^ Scuola Calcio Milan, su aldinibariviera.it. URL consultato il 18 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2010).
  16. ^ Pietro Mazzara, Maurizio Ganz nuovo allenatore della Beretti del Varese, su milannews.it, 14 luglio 2012.
  17. ^ Primavera: Maurizio Ganz nuovo allenatore, su varese1910.it (archiviato dall'url originale l'8 giugno 2013).
  18. ^ L'Ascona si affida a Maurizio Ganz, su gdp.ch, 17 settembre 2014. URL consultato il 6 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2014).
  19. ^ Pietro Lazzerini, UFFICIALE: Bustese, Ganz è il nuovo allenatore, su tuttomercatoweb.com, 6 giugno 2016.
  20. ^ Bustese, UFFICIALE: esonerato l'ex Milan e Inter Ganz, su calciomercato.com, 8 gennaio 2017.
  21. ^ Ganz sarà l'allenatore delle rossonere, su acmilan.com, 25 giugno 2019. URL consultato il 19 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2019).
  22. ^ COMUNICATO UFFICIALE: PRIMA SQUADRA FEMMINILE AC Milan ringrazia Maurizio Ganz e affida a Davide Corti la conduzione tecnica della squadra, su https, 20 novembre 2023. URL consultato il 21 novembre 2023 (archiviato dall'url originale il 25 giugno 2020).
  23. ^ Le presenze con la selezione della Padania non sono contate in quanto la selezione non è riconosciuta dalla FIFA.

Bibliografia modifica

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 12 (1995-1996), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 23 luglio 2012.

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