Luis Suárez (calciatore 1935)

calciatore e allenatore di calcio spagnolo (1935-2023)

Luis Suárez Miramontes, detto Luisito (La Coruña, 2 maggio 1935Milano, 9 luglio 2023), è stato un calciatore e allenatore di calcio spagnolo, di ruolo centrocampista, campione d'Europa con la nazionale spagnola nel 1964.

Luis Suárez
Suárez in nazionale nel 1962
NazionalitàBandiera della Spagna Spagna
Altezza176 cm
Peso71 kg
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
Termine carriera1º luglio 1973 - giocatore
16 ottobre 1995 - allenatore
Carriera
Giovanili
1952-1953Deportivo La Coruña
Squadre di club1
1953-1954Deportivo La Coruña17 (3)
1954-1955España Industrial8 (7)
1954-1961Barcellona122 (60)
1961-1970Inter257 (42)[1]
1970-1973Sampdoria63 (9)
Nazionale
1957-1972Bandiera della Spagna Spagna32 (14)
Carriera da allenatore
1973-1974GenoaGiovanili
1974-1975Inter
1975Cagliari
1977SPAL
1977-1978Como
1978-1979Deportivo La Coruña
1979-1980Bandiera della Spagna SpagnaVice
1980-1988Bandiera della Spagna Spagna U-21
1988-1991Bandiera della Spagna Spagna
1992Inter
1994Albacete
1995InterInterim
Palmarès
 Europei di calcio
OroSpagna 1964
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Considerato uno dei migliori giocatori della sua generazione[2], ha esordito tra le file del Deportivo La Coruña per poi trasferirsi al Barcellona, dove ha vinto due edizioni del campionato spagnolo, della Coppa nazionale e della Coppa delle Fiere. Nel 1961 è approdato all'Inter, con la quale ha conquistato tre campionati italiani nonché due Coppe dei Campioni e altrettante Coppe Intercontinentali. Sotto la guida dell'allenatore argentino Helenio Herrera, che lo aveva già avuto alle sue dipendenze nel Barcellona, si è affermato nel contempo come uno dei migliori registi del panorama internazionale venendo annoverato ancora oggi tra i massimi interpreti del ruolo nella storia del calcio. Ha concluso la carriera nel 1973 giocando per la Sampdoria.

Con la maglia della nazionale spagnola ha collezionato 32 presenze e segnato 14 reti partecipando appunto alla vittoriosa edizione casalinga del campionato d'Europa 1964.

A livello individuale ha conquistato il Pallone d'oro 1960, divenendo il primo e unico spagnolo ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento messo in palio da France Football (fatta eccezione per il naturalizzato Alfredo Di Stéfano).

Biografia modifica

È morto il 9 luglio 2023, all'età di 88 anni,[3][4][5] all'ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano, dov'era ricoverato da tempo.[5][6]

Caratteristiche tecniche modifica

Giocatore modifica

Dapprima distintosi quale mezzala con una spiccata propensione al gol[7][8] — fatto che il calciatore era solito ricondurre, in via scaramantica, al rovesciarsi del vino a tavola —[9] fu successivamente arretrato in cabina di regia[10]: pur senza risentirne in termini realizzativi[11][12], affinò maggiormente la precisione in lanci utili ad innescare il contropiede.[10]

In ragione delle capacità balistiche venne soprannominato Architetto.[10]

Carriera modifica

Giocatore modifica

Club modifica

Suárez con la maglia dell'Inter a metà degli anni 1960

Dopo aver esordito a livello professionistico nel 1953 con il Deportivo La Coruña[10], si trasferì al Barcellona nel 1954[10]: in maglia catalana, sotto la guida di Helenio Herrera[13], si aggiudicò tra l'altro la Coppa delle Fiere nel 1958 e 1960.[10] Sempre nel 1960 fu eletto Pallone d'oro, riconoscimento riservato al miglior calciatore europeo dell'anno.[10] Lo stesso Herrera[14], una volta accasatosi all'Inter, ne richiese espressamente l'ingaggio da parte dei nerazzurri nell'estate 1961[15]: la cifra sborsata dalla società milanese, vicina ai 300 milioni di lire, permise ai blaugrana di costruire un nuovo anello al Camp Nou.[10]

Nel corso della seconda annata a Milano — dopo una stagione d'esordio caratterizzata dalla rete all'Atalanta al debutto[16], nonché da un infortunio al menisco apparso più grave dell'effettiva entità —[17] il Mago ne ridefinì la posizione in campo[10], facendone il pilastro della mediana[18]: smessi i panni d'incursore, Suárez divenne in breve tempo faro del centrocampo nella Grande Inter.[18] Con la squadra meneghina vinse 3 scudetti oltre a 2 Coppe Campioni e altrettante Coppe Intercontinentali[10]; la formazione nerazzurra perse invece il campionato 1963-64 nello spareggio con il Bologna[19], oltre alla finale di Coppa Campioni 1966-67 contro il Celtic in cui lo spagnolo fu rimpiazzato da Bicicli per infortunio.[18]

Suárez (a destra) alla Sampdoria nella stagione 1971-1972, assieme a Roberto Casone e al tecnico Heriberto Herrera.

Concluse la carriera con un triennio alla Sampdoria, raggiungendo dal 1971 al 1973 l'obiettivo della salvezza con i liguri.[20]

Nazionale modifica

Nazionale spagnolo dal 1957 al 1972, partecipò ai Mondiali 1962 e 1966 vincendo inoltre l'Europeo 1964.[21]

Allenatore modifica

Dopo il ritiro dall'attività agonistica, intraprese la strada di allenatore guidando nel 1973-74 il settore giovanile del Genoa[22]: l'anno seguente rimpiazzò Masiero (suo compagno di squadra in nerazzurro dal 1961 al 1963) proprio sulla panchina dell'Inter, chiudendo tuttavia il campionato 1974-75 con un deludente nono posto.[23]

Al timone dell'Under-21 iberica conseguì il miglior risultato in qualità di tecnico, aggiudicandosi il campionato europeo di categoria nel 1986 ai rigori contro i pari età italiani.[24] Da selezionatore della rappresentativa maggiore guidò invece le Furie Rosse ai Mondiali 1990[25], terminati con l'eliminazione contro la Jugoslavia negli ottavi di finale.[26]

Dal gennaio al maggio 1992 assunse nuovamente la conduzione dell'Inter[27], rilevando il dimissionario Orrico[28]: alla seconda parentesi sulla panchina dei meneghini è legata la vicenda di Desideri[29], posto fuori rosa per aver insultato l'allenatore iberico dopo un gol segnato al Napoli.[30] La squadra terminò il campionato all'ottavo posto, con conseguente esclusione dalle coppe continentali.[31]

Entrato nei quadri dirigenziali della Beneamata a seguito dell'insediamento di Massimo Moratti alla presidenza nel febbraio 1995[32], nell'autunno del medesimo anno sedette pro tempore in panchina per rilevare l'esonerato Ottavio Bianchi in attesa dell'ufficialità di Roy Hodgson.[33]

Statistiche modifica

Presenze e reti nei club modifica

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale
CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti
1953-1954 Deportivo La CoruñaPD173CG00------173
1953-1954 España IndustrialSD87CG00------87
1953-1954 BarcellonaPD00CG70------70
1954-1955PD63CG11------74
1955-1956PD175CG20------195
1956-1957PD2113CG20------2313
1957-1958PD122CG65CF22---209
1958-1959PD2614CG96CF10---3620
1959-1960PD2313CG20CF+CC4+70+1---3614
1960-1961PD1710CG00CF+CC2+91+4---2815
Totale Barcelona1226029122580017680
1961-1962 InterA2711CI00CF54---3215
1962-1963A298CI10------308
1963-1964A26+1[34]3+0CI00CC91---364
1964-1965A298CI31CC92CInt304411
1965-1966A275CI20CC70CInt20385
1966-1967A323CI21CC91---435
1967-1968A292CI91------383
1968-1969A291CI00------291
1969-1970A281CI51CF101---433
Totale Inter256+1422244995033355
1970-1971 SampdoriaA285CI32------317
1971-1972A274CI41------315
1972-1973A80CI31------111
Totale Sampdoria639104----7313
Totale carriera466+11216120741750627158

Cronologia presenze e reti in nazionale modifica

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Spagna
DataCittàIn casaRisultatoOspitiCompetizioneRetiNote
30-1-1957MadridSpagna 5 – 1 Paesi BassiAmichevole-
10-3-1957MadridSpagna 2 – 2 SvizzeraQual. Mondiali 19581
10-3-1957BruxellesBelgio 0 – 5 SpagnaAmichevole2
8-5-1957GlasgowScozia 4 – 2 SpagnaQual. Mondiali 19581
6-11-1957MadridSpagna 5 – 1 TurchiaAmichevole-
24-11-1957LosannaSvizzera 1 – 4 SpagnaQual. Mondiali 1958-
13-3-1958ParigiFrancia 2 – 2 SpagnaAmichevole1
19-3-1958Francoforte sul MenoGermania Ovest 2 – 0 SpagnaAmichevole-
15-10-1958MadridSpagna 6 – 2 Irlanda del NordAmichevole1
28-2-1959RomaItalia 1 – 1 SpagnaAmichevole-
28-6-1959KatowicePolonia 2 – 4 SpagnaQual. Euro 19602
12-10-1959MadridSpagna 3 – 0 PoloniaQual. Euro 1960-
22-11-1959ValenciaSpagna 6 – 3 AustriaAmichevole2
17-12-1959ParigiFrancia 4 – 3 SpagnaAmichevole1
13-3-1960BarcellonaSpagna 3 – 1 ItaliaAmichevole-
10-7-1960LimaPerù 1 – 3 SpagnaAmichevole2
14-7-1960Santiago del CileCile 0 – 4 SpagnaAmichevole-
17-7-1960Santiago del CileCile 1 – 4 SpagnaAmichevole-
24-7-1960Buenos AiresArgentina 2 – 0 SpagnaAmichevole-
26-10-1960LondraInghilterra 4 – 2 SpagnaAmichevole1cap.
30-10-1960ViennaAustria 3 – 0 SpagnaAmichevole-
19-4-1961CardiffGalles 1 – 2 SpagnaQual. Mondiali 1962-
31-5-1962Viña del MarCecoslovacchia 1 – 0 SpagnaMondiali 1962 - 1º turno-
3-6-1962Viña del MarSpagna 1 – 0 MessicoMondiali 1962 - 1º turno-
30-10-1963BelfastIrlanda del Nord 0 – 1 SpagnaQual. Euro 1964-
17-6-1964MadridSpagna 2 – 1 UngheriaEuro 1964 - Semifinale-
21-6-1964MadridSpagna 2 – 1 Unione SovieticaEuro 1964 - Finale-[35]
27-10-1965SivigliaSpagna 4 – 1 IrlandaQual. Mondiali 1966-
10-11-1965ParigiSpagna 1 – 0 IrlandaQual. Mondiali 1966-
13-7-1966BirminghamArgentina 2 – 1 SpagnaMondiali 1966 - 1º turno-
15-7-1966SheffieldSpagna 2 – 1 SvizzeraMondiali 1966 - 1º turno-
12-4-1972SaloniccoGrecia 0 – 0 SpagnaAmichevole- cap.
TotalePresenze32Reti14

Statistiche da allenatore modifica

Club modifica

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale% Vittorie
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
1974-1975 InterA30101010CI10523CU4121-----4416141436,36
ago.-nov. 1975 CagliariA8035CI4022----------12057&&0,00
feb.-giu. 1977 SPALB184104CI6015----------24411916,67
1977-1978 ComoB11344---------------1134427,27
1978-1979 DeportivoSD2811710CR3120----------311291038,71
gen.-mag. 1992 InterA17494CI2002----------1949621,05
set. 1994 AlbacetePD1010---------------1010&&0,00
set.-ott. 1995 InterA2110-----CU1001-----311133,33
Totale Inter49152014125255122----6621242131,82
Totale carriera1153345372567125122----14540545127,59

Palmarès modifica

Note modifica

  1. ^ 258 (42) includendo lo spareggio del campionato 1963-64.
  2. ^ Carlo Felice Chiesa, We Are the Champions - I 150 fuoriclasse che hanno fatto la storia del calcio, in Calcio 2000, n. 26, Milano, gennaio 2000, p. 57.
  3. ^ (ES) Muere Luis Suárez, el primer Balón de Oro español, su as.com, 9 luglio 2023.
  4. ^ È morto Luisito Suarez, stella della Grande Inter, su sport.sky.it, 9 luglio 2023.
  5. ^ a b Nicola Cecere, Ciao Luisito. Si è spento a 88 anni Suarez, il regista della Grande Inter, su gazzetta.it, 9 luglio 2023.
  6. ^ Inter in lutto, è morto Luisito Suarez, su lapresse.it, 9 luglio 2023.
  7. ^ Suarez decide Inter-Colonia: 2-0, in La Stampa, 12 ottobre 1961, p. 8.
  8. ^ Gigi Boccaccini, A San Siro l'Inter di Moratti travolge il Genoa per 6 a 0, in Stampa Sera, 11 marzo 1963, p. 7.
  9. ^ Claudio De Carli, Luis Suarez, un campione anche tra le righe, su ilgiornale.it, 3 maggio 2006.
  10. ^ a b c d e f g h i j Suarez: l'architetto di Barcellona poi all'Inter di Herrera, su gazzetta.it, 17 dicembre 2007.
  11. ^ Gianni Pignata, In mezz'ora i sampdoriani travolti dai neroazzurri, in Stampa Sera, 2 marzo 1964, p. 9.
  12. ^ Leo Cattini, Il Cagliari sciupa troppe occasioni contro i nerazzurri a S. Siro: 0-3, in Stampa Sera, 8 marzo 1965, p. 7.
  13. ^ Luca Fazzo, Suarez: "La mia Inter con Herrera e Prisco", in la Repubblica, 13 dicembre 2002, p. 13.
  14. ^ Luca Curino, Germano Bovolenta, Giorgio Lo Giudice e Dan Peterson, Ricordi di Grande Inter, in La Gazzetta dello Sport, 11 novembre 1997.
  15. ^ 70 anni sotto il segno di Luis Suarez, su inter.it, 2 maggio 2005. URL consultato il 1º agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2021).
  16. ^ Leo Cattini, Brillante esordio dell'Inter che travolge l'Atalanta: 6-0, in Stampa Sera, 28 agosto 1961, p. 5.
  17. ^ Leo Cattini, L'Inter, malgrado un infortunio a Suarez elimina il Colonia dalla Coppa delle Fiere, in La Stampa, 26 ottobre 1961, p. 8.
  18. ^ a b c Claudio Gregori, "Taca la bala", in La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 1997.
  19. ^ Lo spareggio scudetto raccontato da Gianni Brera, su repubblica.it, 13 febbraio 2009.
  20. ^ Giorgio Bidone, La Samp su rigore con Suarez, Mazzola pareggia per l'Inter, in La Stampa, 31 agosto 1972, p. 16.
  21. ^ Gaetano De Stefano, Suarez carica la Spagna, su gazzetta.it, 29 giugno 2008.
  22. ^ Luisito Suarez, il grande allenatore mancato che ha attaccato Sarri: «Non rispetta Simeone», su ilnapolista.it, 11 maggio 2016.
  23. ^ Giulio Accatino, Il Napoli non ha rubato contro i nerazzurri (3-2), in Stampa Sera, 28 aprile 1975, p. 12.
  24. ^ Fabrizio Bocca, Matteoli distrutto, in la Repubblica, 30 ottobre 1986, p. 20.
  25. ^ G.B., Michel, tre stoccate da matador alla Corea, in Stampa Sera, 18 giugno 1990, p. 9.
  26. ^ Curzio Maltese, Stojkovic come Maradona, la Spagna è ko, in La Stampa, 27 giugno 1990, p. 33.
  27. ^ Suarez, l'Inter torna al passato, in la Repubblica, 21 gennaio 1992, p. 25.
  28. ^ Mario Orfeo, Che ambiente, povero Suarez, in la Repubblica, 15 marzo 1992, p. 43.
  29. ^ Calcio: Inter - Desideri fuori rosa e multato, in Adnkronos, 16 marzo 1992.
  30. ^ Fabrizio Bocca, L'Inter sospende Desideri, in la Repubblica, 17 marzo 1992, p. 28.
  31. ^ Franco Badolato, L'Inter scatena la furia dei suoi tifosi, in Stampa Sera, 11 maggio 1992, p. 8.
  32. ^ Gianni Piva, Vecchia Inter con Moratti, in la Repubblica, 21 febbraio 1995, p. 26.
  33. ^ Franco Badolato, L'Inter ringrazia l'Opera Pia Torino, in La Stampa, 2 ottobre 1995, p. 29.
  34. ^ Spareggio per lo scudetto.
  35. ^ 1º titolo europeo

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